strategia della tensione.
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Intervista a Francesco Cossiga (Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita) della Nazione – 23/10/2008
Io credo che certe persone debbano stare attenti alle minchiate che dicono.
Soprattutto se hanno ricoperto la carica di Presidente della Repubblica.
Perchè non ci è mai concesso di dire la nostra, mentre questo tizio (ormai arrivato al culmine della demenza senile, c’è da ammetterlo) le spara di tutti i colori ogni giorno? In un paese normale lo avrebbero già cacciato a pedate dal parlamento.
Ah, già, dimenticavo: noi siamo in italia…
Bhè, il mio più profondo disgusto verso quei giornalisti che pur di “fare lo scoop” danno la parola a gentaglia che fomenta odio e paura.
domani h10.30, Giapponese 1 – Piazza Duomo
“…Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”
Piero Calamandrei – discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950
W Emilio!
Esprimiamo il nostro apprezzamento per Emilio Fede e per l’abusiva Rete4!!!
L’ho visto ieri a Quark.
Ieri ho scoperto una cosa abbastanza inquietante…e cioè che quei mattacchioni degli Elii si sono messi ad ascoltare le canzoni di Elvis Presley al contrario per scovare degli ipotetici messaggi subliminali.
Poi, non contenti, hanno addirittura scritto una canzone che illustra il risultato di questa ricerca …
Ascoltate Suspicious Mind di Elvis (qua sotto, già capovolta) e ditemi se non vi ricorda qualcosa…
[audio:http://www.piergiorgioitaliano.com/blog/audio/Elvis Presley - Suspicious Minds (reverse).mp3]
Sono proprio dei Supergiovani!!!
Si poteva fare…
Forse mi sbaglio, ma quest’uomo qua non doveva fare il capo dell’opposizione?
Sopravvivere al 2° BIG BANG…
Domattina il CERN di Ginevra ricreerà le condizioni del Big Bang.
Alcuni sospettosi prevedono una catastrofe planetaria…
Io, per non saper leggere ne scrivere, mi sto toccando da un paio d’ore…
Vediamo…dicono che se Stephen Hawking ci ha visto giusto, il probabile buco nero che si creerà domattina alle 9.30 ora locale nei laboratori del CERN dovrebbe evaporare e scomparire dopo pochi attimi…
Qualcosa non mi quadra…al caro Stephen Hawking non hanno dato il Nobel, perchè pare che questa sua teoria sia da verificare e non abbia al momento prove sperimentali.
Io spero che gli scienziati del CERN non abbiano deciso di verificarla domani…
Non potrebbero starsene a casa?
Datevi per malati!!! Che vi cambia a voi???
Mica si offende Stephen! Ha aspettato tanto per sto Nobel, un paio di anni in più non gli cambieranno la vita vero?
Nel dubbio, fate una preghierina stasera, prima di dormire…e speriamo di poterci sentire a breve!
Ricordando Lisbona.
Giorgio Chinaglia era apparso in sogno a mia madre, prima che io nascessi, con un pallone da calcio tra le mani mentre le annunciava l’arrivo di un figlio maschio e le consigliava di chiamarlo Giorgio.
In questi giorni Chinaglia è indagato per un presunto tentativo di riciclaggio di denaro, i cui mandanti sarebbero i Casalesi.
Il primo tentativo fu fatto con la società del Lanciano. Gli indagati avrebbero cercato poi di portare a termine una identica operazione con la Lazio.













lascia un commento